CLINICAL INFO

APPROCCIO PARODONTALE NON CHIRURGICO

Caso trattato da:

Dott.ssa Marisa Roncati

Ferrara

Roncati

Paziente

Il paziente presenta una condizione generalizzata di infiammazione placca-indotta, l’abbondante presenza di depositi calcificati giustifica l’entità della reazione infiammatoria. 

In occasione della prima visita, si raccolgono gli indici parodontali biometrici, comprensivi di sondaggio parodontale e indice di sanguinamento, che in questo caso era del 94%.

I valori di sondaggio, rilevati nella zona linguale, sono di poco superiori alla norma, ma sempre associati ad un sanguinamento particolarmente accentuato.

Le zone più critiche appaiono associate ai molari mascellari, in entrambe le arcate, con sondaggi superiori ai 6 mm.

Prima e dopo:

Nel trattamento della terapia parodontale non chirurgica, le metodiche tradizionali sono integrate dalla terapia laser. La terapia con Wiser è indolore e dopo poche applicazioni il sanguinamento, la sensibilità, la profondità di sondaggio e la sintomatologia associata alla parodontopatia scompaiono.

Approccio prima
Approccio dopo

Trattamento:

Approccio 1

Strumentazione parodontale eseguita con una curette universale, utilizzando movimenti verticali. Si raccomanda di intingere sempre lo strumento manuale in perossido di idrogeno al 3%, 10 volumi.

Approccio 2

Utilizzo del laser a diodo, impiegato unitamente al perossido di idrogeno al 3%, 10 volumi per la decontaminazione della tasca, sia prima che dopo la strumentazione parodontale non chirurgica.

Approccio 3

A un anno di distanza dalla terapia causale e dal trattamento laser, si rileva un sondaggio di 2 mm, in assenza di sanguinamento.

Approccio 4

A un anno di distanza, la radiografia di controllo conferma una condizione di stabilità clinica.

La terapia laser che fa bene:

Metodiche

Strumentazione parodontale eseguita sia con strumenti ad ultrasuoni che manuali, oltre al trattamento Wiser.

Vantaggi

Miglioramento della situazione parodontale, del sondaggio e del sanguinamento. Comfort paziente.

Conclusioni:

Previa diagnosi di malattia parodontale cronica, in forma generalizzata lieve-moderata e localizzata severa, il paziente è stato sottoposto a due sedute di igiene professionale con l’uso aggiuntivo di Wiser. I due appuntamenti sono stati programmati entro una settimana, una terza seduta è stata fissata a un mese di distanza dalle precedenti, dopo di che il paziente è stato seguito con scadenza trimestrale per il primo anno. Sul molare mascellare di destra, che presentava un sondaggio iniziale di 7mm associato a sanguinamento, si è ottenuto un miglioramento tale per cui il trattamento chirurgico, che sembrava indicato in prima visita, dopo la rivalutazione della terapia iniziale non risultava più necessario nell’immediato. Sarà opportuno monitorare nel tempo la zona per intercettare eventuali recidive.

Ulteriori Case History:

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