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Il laser: i progressi della tecnologia in medicina

Dopo 60 anni di ricerca e innovazione continua, la tecnologia laser si dimostra un valido alleato in moltissime applicazioni medicali, sia umane che veterinarie. In questo articolo ne esploriamo i principali punti di forza e ambiti di applicazione.

Una soluzione alla ricerca di problemi

“Il laser è una soluzione alla ricerca di problemi“. Sono trascorsi già 60 anni da quando Theodore Maiman, l’inventore del laser, pronunciò questa frase poi pubblicata sul New York Times del 6 maggio 1964. In realtà aveva compreso che la sua invenzione, frutto anche delle teorie sulla fisica quantistica espresse già da Albert Einstein fin dai primi del ‘900, avrebbe avuto ampia diffusione in molti ambiti tra cui la medicina. Infatti, già nel 1962 venne usato in chirurgia oculare per i primi interventi di saldature della retina. 

Da lì in poi il laser ha fatto un percorso inarrestabile di sviluppo che gli ha permesso di ricoprire, a pieno titolo, un ruolo fondamentale nelle applicazioni mediche.

Il laser in medicina

La tecnologia laser in medicina si utilizza in chirurgia oculare per interventi sulla retina, per la rimozione della cataratta, per la chirurgia refrattiva, ad esempio. 

laser in odontoiatria

In odontoiatria si applica in ambito chirurgico (sia gengivale che osseo), in campo conservativo, nella decontaminazione di varie problematiche del cavo orale, in endodonzia, nella terapia per accelerare le guarigioni e dare beneficio nel recupero post intervento.

In ambito vascolare si utilizza per la coagulazione di capillari e teleangectasie; in angiologia e flebologia il laser trova ampio utilizzo nella chirurgia della safena, ovvero per eliminare le varici senza la necessità di effettuare il cosiddetto “stripping” della safena stessa. 

In campo proctologico, il laser viene in aiuto del chirurgo negli interventi legati a patologie emorroidarie, per la risoluzione del sinus pilonidalis e il trattamento delle fistole. 

Anche in ambito urologico si fa largo uso della tecnologia laser per la rimozione di calcoli, cisti, tumori della prostata, incontinenza e ipertrofia prostatica benigna.

ringiovanimento con il laser

Non dimentichiamoci ovviamente della dermatologia, dove il laser la fa da padrone quando si tratta di rimuovere fibromi, verruche, cheratosi, macchie iperpigmentate, ecc. sempre in modalità sostanzialmente atraumatica e caratterizzata da guarigioni veloci. In medicina estetica viene utilizzato per la riduzione di rughe, cicatrici, lassità cutanea ed anche nella laserlipolisi (rimozione di accumuli adiposi senza effettuare chirurgia o liposuzione). 

In questo ultimo decennio, il laser si è ritagliato un posto di primo piano anche nella rimozione dei tatuaggi cutanei con risultati decisamente promettenti, senza ricorrere quindi alla chirurgia o ad operazioni decisamente più cruente. In pratica permette di distruggere il pigmento dei tatuaggi preservando i tessuti circostanti, senza arrecare alcun danno.

Il laser in fisioterapia ormai è diventato un assoluto protagonista, quando si tratta di ridurre infiammazioni o dolori articolari localizzati prima di effettuare manipolazioni, o trattamenti riabilitativi di varia natura. In ortopedia, trova largo uso in traumatologia generale (artriti, distorsioni, borsiti, ecc.) e nel trattamento delle atralgie. 

Il laser in veterinaria 

Oltre ai trattamenti sugli esseri umani, negli ultimi anni ha trovato impiego anche nelle applicazioni veterinarie: dolori, infiammazioni, traumi, interventi chirurgici vengono brillantemente risolti con l’applicazione della luce laser in distretti ben specifici. Anche i nostri amici animali possono quindi beneficiare di questa invenzione che ha rivoluzionato la medicina!

Conclusioni 

Il laser, però, prosegue la sua corsa inarrestabile verso il futuro e verso applicazioni sempre più evolute ed eterogenee; è noto ormai che questa tecnologia trova largo utilizzo anche in ambiti non medicali (scanners, misuratori, saldatori, incisori, sensori, ecc.) ed è lecito pensare che i suoi utilizzi verranno allargati sempre di più negli anni a venire.

E’ infatti una notizia del 2018 quella che vede l’assegnazione del premio Nobel al team composto dall’americano Arthur Ashkin, dal francese Gerald Gérard Mourou e dalla canadese Donna Strickland. Il riconoscimento è stato assegnato per metà ad Ashkin riguardo “le pinze ottiche e la loro applicazione ai sistemi biologici” e per l’altra metà a Mourou e a Strickland in merito a “il sistema di generazione di impulsi ottici ad alta intensità”.  Le “pinze ottiche” sono delle vere e proprie trappole per la luce che permettono di girare, tagliare, spingere o tirare oggetti di dimensioni piccolissime, utilizzando semplicemente la luce come un potentissimo strumento. Oggi sono utilizzate nei laboratori di tutto il mondo e hanno fatto del laser un utensile indispensabile per manipolare oggetti microscopici, dalla struttura dei materiali a quella di microrganismi come batteri e virus. 

Il metodo messo a punto da Mourou e Strickland, invece, ha permesso di rendere il laser ancora più versatile, con la generazione di impulsi ultra-brevi. Le applicazioni riguardano numerosi campi, dai nuovi materiali all’industria, fino alla biomedicina.

Dopo oltre 60 anni di ricerca, ed innovazione continua, possiamo quindi dire…lunga vita al laser!

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